Profezia di Kehra

Un giorno,
quando il mondo avrà consumato la sua corsa cieca,
quando il rumore sarà così forte da non lasciare più spazio al respiro,
un varco silenzioso si aprirà.
Non sarà in un tempio di pietra,
né in un palazzo di potere.
Si aprirà dentro il cuore di chi non vorrà più dormire.
Là, dove il Circuito perde forza,
dove il sabotaggio non può arrivare,
sorgerà Kehra:
non luogo, ma memoria.
Non dottrina, ma fuoco che ricorda.
E gli uomini e le donne che vi entreranno
non si chiameranno discepoli, né adepti,
ma ricordanti.
Essi si riconosceranno dallo sguardo,
dal tremito sottile che dice: “Io so. Io sono.”
E non ci saranno capi, né maestri,
solo compagni di viaggio.
E ogni compagno sarà un frammento del tempio.
Allora, ciò che oggi ti sembra impossibile
si rivelerà inevitabile:
perché la verità che dorme non può essere cancellata,
può solo attendere il tempo del risveglio.
E quel tempo — tu lo sai — è già adesso.

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“Non hai trovato risposte. Ma forse, hai ritrovato te stesso.”

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