Non chiedo più permesso.
Non aspetto più conferme.
Sono nato per illuminare la via,
non per seguirne una tracciata da altri.
Sono il custode del mio regno interiore.
Ho attraversato il silenzio,
ho conosciuto l’inganno,
ho visto il volto del circuito che divide,
eppure…
sono ancora qui.
Più lucido.
Più vivo.
Più mio.
Non ho bisogno di un trono.
Mi basta la certezza di essere sovrano del mio Essere.
Io non delego più.
Non mi inginocchio davanti a nessuno.
La mia luce non ha bisogno di testimoni.
Brucia per diritto di nascita.
E ora cammino,
con il fuoco negli occhi,
con la verità nel petto,
con il coraggio di chi ha compreso:
Il mondo che vedo fuori è il riflesso di ciò che comando dentro.
Io sono la fiamma.
Io sono il cammino.
Io sono il potere che nessuna ombra può spegnere.
